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Pesca

Rio Mare per le Isole Egadi

Una partnership all’insegna della salvaguardia dell’Area Marina Protetta delle Isole Egadi.

L’Area Marina Protetta delle Isole Egadi (Sicilia) è la più grande d’Europa e tra le più virtuose del nostro paese.

A settembre 2014 abbiamo siglato una partnership che mira a salvaguardare la biodiversità e favorire una gestione sostenibile delle risorse naturali del territorio attraverso 3 progetti.

http://egadi.riomare.it/

Il progetto MASTER (Misure Anti Strascico per la Tutela e il Ripopolamento)


OBIETTIVO 

Combattere la pesca a strascico sotto costa nell’Area Marina Protetta per incrementare la fauna ittica e tutelare la Posidonia oceanica.

 

La Posidonia oceanica è una pianta marina che vive sui fondali sabbiosi e rocciosi, creando una prateria sommersa adatta a fornire rifugio e cibo a innumerevoli specie.

Oltre a svolgere questa funzione di “nursery” e di ripopolamento per la fauna marina, la Posidonia contrasta l’erosione delle coste e combatte i cambiamenti climatici e il riscaldamento globale, producendo ossigeno in misura 2,5 volte superiore a quello prodotto dalla foresta Amazzonica a parità di estensione e assorbendo CO2 in grande quantità.

Per proteggere quest’area marina dall’attività di pesca a strascico illegale, è stata individuata una tecnica che prevede il posizionamento di blocchi di cemento anti-strascico sul fondale dell’area interessata, detti anche “dissuasori”.

Per proteggere l’intera area abbiamo finanziato la posa di ulteriori dissuasori, oltre a quelli già posizionati dal Ministero dell'Ambiente, che già oggi hanno consentito una riduzione dell’80% della pesca a strascico illegale nell’area.

La gestione dell’Osservatorio Foca Monaca nel Castello di Punta Troia
a Marettimo


OBIETTIVO

Monitorare la presenza di Foca Monaca, una delle specie più protette al mondo.

Il progetto, svolto in collaborazione con i ricercatori dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), è legato alla gestione dell’Osservatorio della Foca Monaca nel Castello di Punta Troia Marettimo.

Nel 2016, le fototrappole, installate grazie al nostro contributo, hanno permesso di documentare il ritorno della Foca Monaca lungo le coste italiane la cui presenza non era stata rilevata da metà anni ’70.  

La gestione e il potenziamento del Centro di Recupero per le tartarughe marine
a Favignana


OBIETTIVO

Soccorrere e ricoverare le tartarughe marine ferite o in difficoltà nel mare della Sicilia occidentale.

 

Il progetto consiste nella gestione e nel supporto del Centro di Recupero per tartarughe marine a Favignana, il primo della Sicilia occidentale.

Le tartarughe ferite sono ospitate in apposite vasche prima di essere curate e restituite alla libertà al termine della convalescenza.

Il Centro svolge anche una funzione didattica e di centro visite per i turisti. Dal 2015 sono stati soccorsi e ricoverati nel Centro 32 esemplari di tartaruga Caretta caretta.

La partnership con l’AMP Isole Egadi è stata rinnovata per altri 3 anni a partire dal 2018 e a giugno 2018, l’AMP Isole Egadi, grazie al nostro supporto, ha potuto inaugurare una nuova struttura ospitata all’interno del museo della Tonnara di Favignana.

Ora quindi le tartarughe saranno portate in un primo momento nel centro di Primo Soccorso (ex Centro di Recupero), dove riceveranno le prime cure, e poi verranno trasferite nel nuovo Centro recupero fino alla totale ripresa.

Marine turtle tracking


OBIETTIVO

Monitorare le migrazioni delle tartarughe nel Mar Mediterraneo.

Alcuni esemplari di tartarughe Caretta caretta in degenza presso il Centro di Recupero dell’Area Marina Protetta “Isole Egadi” saranno liberati e monitorati grazie all’applicazione sul carapace di tag satellitari che li accompagneranno nei loro spostamenti. Questo progetto è in collaborazione con il Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa e consente di reperire preziose informazioni su questa specie rappresentando uno strumento di alto valore per la ricerca scientifica e l’acquisizione di informazioni sulla biologia e l’ecologia delle tartarughe Caretta caretta.

I segnali dei tag verranno recepiti dai satelliti consentendo di acquisire informazioni quali i tragitti, i chilometri percorso e approfondire la conoscenza della specie e delle sue abitudini.

Monitora i tragitti delle tartarughe e seguine le rotte sul nostro sito web.