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Persone

Come si garantisce il rispetto dei lavoratori in azienda e lungo la filiera di fornitura?

Da sempre lavoriamo per venire incontro alle esigenze dei nostri lavoratori, assicurando la sicurezza sul lavoro, offrendo contratti stabili e un ambiente di lavoro in grado di attrarre nuovi talenti. 

I nostri dipendenti

Sono per noi da sempre un impegno riconosciuto, che negli ultimi anni ha potenziato la nostra attrattività sia in Italia sia in Francia, con un aumento di  dipendenti da 818 a 932.

Suddivisione della forza lavoro per genere (2017)
Suddivisione della forza lavoro per genere
Suddivisione della forza lavoro per categoria (2017)
Suddivisione della forza lavoro per categoria

Suddivisione della forza lavoro per fascia d'età (2017)

Per migliorare la qualità dell’ambiente di lavoro, sostenere i nostri dipendenti nelle loro esigenze e sviluppare un più forte senso di appartenenza ogni anno mettiamo a disposizione un piano di attività di welfare aziendale. Con il nostro piano lavoriamo all’interno della più ampia strategia del Gruppo Bolton che, nel 2013, ha lanciato Bolton 4 You, programma di welfare aziendale con iniziative incentrate su quattro aree: salute, famiglia, risparmio e tempo libero.

Inoltre, per aumentare la partecipazione dei dipendenti alla vita dell’azienda, abbiamo intensificato le attività di comunicazione interna, per esempio potenziando la newsletter aziendale così da informare sulle novità e i progressi che compiamo ogni giorno, in termini di sostenibilità e di business.

Sicurezza sul lavoro

La sicurezza sul lavoro è per noi un tema estremamente importante, su cui abbiamo lavorato attraverso diversi progetti ed iniziative e che dal 2013 abbiamo codificato grazie alla certificazione OHSAS 18001 per lo stabilimento di Cermenate e nel 2015 per quello di Quimper.

Nel 2016, inoltre, abbiamo lanciato il Progetto Safety Cermenate, dedicato ai capi squadra e ai manutentori dello stabilimento, grazie al quale, attraverso un Safety Game, i dipendenti hanno dovuto risolvere un caso di infortunio simulato, arrivando a determinare le cause dell’incidente. In questo modo, le persone coinvolte hanno ulteriormente affinato competenze e sensibilità in materia di sicurezza.

Siamo tuttavia consapevoli che il lavoro sulla sicurezza in azienda richiede un impegno ed un’attenzione continua e costante. Negli ultimi quattro anni si è verificato un aumento del numero di infortuni relativi ai nostri stabilimenti, ma abbiamo contenuto l’indice di gravità sceso sia in Francia (da 1,69 nel 2014 a 0,92 nel 2017) sia in Italia dove, dopo un picco di 0,72 nel 2015 si è passati ad uno 0,26 nel 2017.

Totale di infortuni, per Paese

Per quanto riguarda l’indice di frequenza, rileviamo una diminuzione in Francia da 42,47 nel 2014 a 30,50 nel 2017, mentre in Italia dopo un picco negativo di 23,20 nel 2015 a causa degli aumenti di produzione e del numero di nuove persone assunte a Cermenate, dal 2016 è calata fino a raggiungere 14,13 nel 2017, proprio grazie allo sforzo formativo.

Infine, nel 2016 abbiamo proposto un corso di guida sicura per 60 dipendenti del personale di vendita all’autodromo di Monza, per migliorare le capacità di controllo degli autoveicoli nella guida.

 

La filiera responsabile

Riconosciamo alla nostra filiera di fornitura un forte potenziale di creazione di valore per le comunità dei paesi emergenti in cui la pesca del tonno è importante e siamo impegnati per renderla sicura e moderna.

Siamo convinti che parte della nostra responsabilità sia quella di contribuire alla crescita delle economie locali dei Paesi in via di sviluppo in cui siamo presenti, valorizzando la grande risorsa naturale costituita dal tonno, che spesso rappresenta una delle loro ricchezze più significative. 

La produzione dello stabilimento di Cermenate, infatti, è basata sull’utilizzo di filetti di tonno precotti (loins) che vengono lavorati a mano nei luoghi di pesca, con ricadute positive sull’economia locale di due tipi: dirette, creando posti di lavoro negli impianti produttivi, e indirette, grazie ai servizi di cui le fabbriche necessitano.

La decisione di incrementare la percentuale di tonno pescato a canna e da pesca artigianale, poi, sta incentivando lo sviluppo di piccole flotte locali creando prospettive di sviluppo economico, sociale e culturale.

Salvaguardia dei diritti umani lungo la filiera

Per noi il rispetto dei diritti umani è un elemento imprescindibile di ogni attività aziendale e un pilastro fondamentale della strategia di sostenibilità. Per questo, ci impegniamo a garantirne la tutela in azienda e lungo tutta la filiera, collaborando con i nostri fornitori che devono sottoscrivere e rispettare i principi del Codice Etico e della Politica sui Diritti Umani del Gruppo Bolton.

La Politica sui Diritti Umani, pubblicata a Dicembre 2016:

  • definisce i principi guida e gli impegni nella tutela dei diritti fondamentali dei lavoratori;
  • disciplina il rispetto delle norme di salute e sicurezza per tutti i lavoratori delle aziende del Gruppo;
  • certifica che le condizioni salariali e di lavoro siano  in linea con le normative e gli standard locali;
  • rifiuta il lavoro forzato e minorile;
  • assicura il rispetto delle Convenzioni dell’International Labour Organization (ILO).

Bolton Food ha comunicato i contenuti della Policy a tutti i propri dipendenti, clienti e fornitori. Ai fornitori strategici e a quelli operanti in paesi a rischio di violazione dei diritti umani è stato inoltre inviato un questionario di assessment volto a verificare il rispetto dei principi della Policy. Sulla base dei risultati emersi, dal 2018 interverremo con attività di audit on field sulle situazioni potenzialmente critiche per valutare interventi di mitigazione o eliminare violazioni.

Infine, da marzo 2017, la nostra Tuna Policy richiede ai nostri fornitori di rispettare anche le norme previste dalla convenzione ILO C188 per il rispetto dei diritti umani per i lavoratori del settore ittico.